Adesso che tutto è finito e le luci si sono spente definitivamente sull’evento di CHE TEMPO CHE FA dedicato a Fabrizio De Andrè eccomi qui a raccontarvi brevemente come abbiamo lavorato.
Dapprima con Nazareno Barutta e Beppe Chiara della scenografia abbiamo cambiato tutti gli arreadamenti da Rosso a Blu , quindi tenda e passatoie cambiano colore e anche i sipario grafico che di solito è rosso passa al blu, inoltre la scrivania che di solito serve, per la postazione intervista, a Fabio Fazio la “posteggiamo” sotto le scale centrali del pubblico in modo da liberare lo stage totalmente, creiamo una postazione intervista con due semplici sgabelli esattamente in controcampo rispetto al grande schermo.
Lo speciale di Bocelli era “vestito” con immagini proiettate a 360 gradi che rappresentavano i palchi di un gran teatro, ora il problema era di trovare un idea che in qualche modo potesse dare una sensazione avvolgente e significativa anche per De Andrè, con il direttore della fotografia, dopo alcuni tentativi proviamo a proiettare una panoramica degli anni 50 che raffigura Genova Cornigliano in bianco e nero e l’effetto che ne esce è la sensazione di essere in una piazza circondata da palazzi genovesi, a terra proiettiamo una foto del mare molto blu e devo dire che l’effetto del totale funziona.
Rispetto alle 8 telecamere in dotazione per CTCF aggiungo una steady “guidata”da Fabio Hodach in modo egregio, e tenete presente che Fabio non utilizzava la steady da almeno due anni!
Una volta messa in scena la serata creando snodi per montare e smontare strumenti aggiunti per i cantanti che si esibivano dal vivo (tutti dal vivo) abbiamo lavorato con tutta la squadra di operatori e macchinisti capitanata da Enrico Anni per le posizioni da raggiungere con le telecamere tutte le volte che Fabio Fazio e Dori Ghezzi si spostavano da una posizione all’altra. (snodi).
Lo snodo più complesso durante il collegamento di Jovanotti.
Subito dopo doveva esibirsi il maestro Piovani con il suo”quartetto” composto da un musicista che suonava batteria e fisarmonica, un musicista che suonava chitarra acustica e violoncello e una musicista che suonava flauto e sax soprano, il Maestro Piovani al pianoforte.
Tutto questo è stato montato appunto durante il collegamento ,dalla squadra di macchinisti e fonici insieme agli ispettori di studio facendo un sound ceck interno per verificare che tutti gli strumenti fossero collegati in modo corretto.
Ci sarebbero ancora mille cose da raccontare ma non voglio dilungarmi troppo, solo un ultima citazione al collegamento di Genova diretto da Marco Bonfante che ha raccontato il brano Creuza de ma cantato da Cristiano De Andrè e Mauro Pagani, e il saluto del rimorchiatore all’uomo di mare Fabrizio alla fine dello speciale. Bellissimo!
Per concludere grazie a tutti di vero cuore per l’impegno e la fatica che avete dimostrato in questa occasione. Io sono orgoglioso di lavorare con voi.
Duccio Forzano
In teatro da un paio di giorni, sound ceck effettuato e Claudio Baglioni che prova la sequenza dello spettacolo.
Che dire, adesso dopo i palasport ,il teatro, una qualità di ascolto meravigliosa e luci e immagini per un paio di ore di piacevole compagnia musicale e visiva.
Nuovi collaboratori e nuove esperienze professionali.
Mercoledì il debutto.
Io ci credo.
Da Sabato 4 Ottobre ritorniamo, e devo dire che la voglia di cominciare è tanta, personalmente mettere in moto lo studio del tv3 della Rai di Milano mi carica di adrenalina.
La squadra ha subito qualche cambiamento, il più importante è quello del direttore della fotografia, Danilo Marabotto che lascia il campo ad Alberto Palumbo con cui già nella passata edizione avevamo collaborato.
Un grazie a Danilo per avermi sopportato in queste ultime tre edizioni creando una nuova impronta fotografica al programma e un grande in bocca al lupo ad Alberto per questa nuova stagione.
Da Martedì 1 Ottobre sarò in studio per le prove tecniche, i cambi di scenografia sono stati sensibili anche se da primo impatto tutto sembrerà come la passata edizione
Il Pavimento è stato rialzato portando così in quota tutto lo studio, e per le riprese tv vuol dire molto.
La scrivania si muovera elttronicamente anche quest’anno ma si staccherà letteralmente dalla base ledwall e si portera in mezzo al pubblico facendo un giro di 360 gradi su se stessa.
La telecamera che” tagliava” lo studio a metà è stata sostiutita da una rail cams circolare dal diametro di circa 8 metri posta dalla parte del pubblicp ma con una parte della circonferenza del binario che passa perpendicolarmente sulla postazione di Fabio Fazio.
Sulle pareti che chiudono il ledwall centrale abbiamo incastrato degli specchi “trasparenti”, di fatto una telecamera potrà eseguire riprese di controcampo molto suggestive, senza essere vista.
Per il resto delle macchine da presa rimane tutto come la passata stagione.
Sarò comunque prodigo di altre informazioni appena testerò lo studio.
Duccio Forzano
e come anticipato, ecco un’altra foto di quel periodo…… appena rientro a Milano recupero alcune immagini di backstage (unica copia in video8) e ne inserisco qualche secondo.
Il mio vecchio amico, quello del post dei tredici anni fa, mi ha spedito alcune foto che risalgono al periodo dela nostra collaborazione, oggi ne pubblico una sono certo che qualcuno di voi sa di cosa parlo, quello era il periodo della mia intensa gavetta.
Anni importanti densi di esperienze sul campo.
Questa foto è stata scattata sul set di un videoclip e io non ero il regista come si dice in giro, ma mi occupavo delle riprese, (a volte girava il regista ), aiutavo il direttore della fotografia , caricavo e scaricavo il mezzo di trasporto materiale, aiutavo nella post produzione ……. insomma mi facevo veramente in quattro pur di imparare il mestiere del narratore di immagini.
Quando arriva inaspettato il gesto di una persona che non ti aspetti, quando questa persona l’hai sempre conosciuta per la sua fama e solo una volta nella tua vita la incontri, per ragioni professionali.
Con il mio team di lavoro eseguiamo la ripresa della sua esibizione, con la passione e l’entusuasmo che ci accompagna ogni volta che lo facciamo. Non ti aspetti nulla, si fa e basta,cercando di dare il massimo.
Poi un giorno inaspettatamente ti arriva una segnalazione, vai a vedere di cosa si tratta e ti accorgi che alla fine l’entusiasmo , la passione e la qualità che ne consegue in modo naturale ti possono regalare una piccola soddisfazione.
Grazie a tutta la squadra del tv 3 della Rai di Milano
Sinceramente.
Duccio Forzano
Questa stagione di Che Tempo Che Fa si è arricchita della presenza di ANTONIO ALBANESE, inutile e scontato parlare del talento e della professionalità che esprime quando calca le assi di un palcoscenico o recita davanti ad una macchina da presa o come in questo caso in diretta davanti a milioni di telespettatori.
Questo mio breve post solo per dirvi che lavorare insieme, questa stagione, è stato emozionante ed istruttivo, ho imparato molto da lui , trovando piena disponibilità e collaborazione.
Grazie Antonio e alla prossima. duccio
la seconda serata di RaiUno propone un programma televisivo in otto puntate – Assassine – in cui si narrano le storie di otto assassine illustri, tra Ottocento e Novecento. Tratto dall’omonimo libro di Cinzia Tani – conduttrice del programma insieme a Guido Barlozzetti – si racconta il cammino di una donna verso il delitto, cercando di svelare la drammatica trama che si cela dietro il gesto omicida.
Alla radice di questi “delitti in rosa”, sentimenti ingovernabili e mai saziati: da una folle gelosia ad un desiderio mai acquietato, dall’attrazione irresistibile per un giovane amante alla ricerca di una libertà fuori dagli schemi e da una società che cambia rapidamente e profondamente. Il filo narrativo delle otto storie s’interseca con gli interventi di alcuni competenti, come l’avvocato Luigi Di Majo e lo psichiatra Luigi De Maio. Tutto avviene come se la storia accadesse in tempo reale, così da attirare l’attenzione del pubblico non su un fatto compiuto, ma lungo un percorso che gradualmente lo conduce all’interno della logica omicida.
L’intervento dell’assassina – interpretata da un’attrice che ne ricostruisce umori, sguardi e stati d’animo – è il solo momento in cui si fa un salto nel passato, lasciando spazio ai ricordi di una drammatica realtà.
Questo è stato un bel programma passato in tarda seconda serata.
Ci tenevo a segnalarlo nel caso qualcuno riesca a ritrovarlo nei meandri della rete o chissadove….
duccio forzano