Il teatro romano di Benevento ospita la produzione Rai e Vittoria Cappelli per l’evento in onda sulla rete ammiraglia il 13 di Luglio.
L’allestimento del palco inizia già alla fine del mese di Giugno, l’organizzazione di FRANCO CANTARELLI, direttore di produzione VITTORIA CAPPELLI ,la scenografia di LUIGI DALL’AGLIO, che non inquina per niente la bellezza del luogo, limitandosi a creare un palco dove sistemare l’orchestra e allungandosi rispetto a quello già esistente, creando un mezzo cerchio nella parte anteriore. Ad una quota inferiore lo spazio per potere installare la floor cam di cui parleremo più tardi.
I primi giorni di Luglio la squadra di PINO QUINI, il direttore della fotografia, comincia a montare le americane e le torri dove verranno caricati i proiettori richiesti dal progetto che Quini ha disegnato.
Il giorno 4 arriva la squadra Rai di Napoli, con cui ho già collaborato in passato, l’ultima fatica in ordine di tempo è stata “FAMIGLIA SALEMME SHOW”, coordinata dal direttore di produzione FRANCO SEMPRINI con cui ho avuto occasione di lavorare su progetti importanti come la lotteria Italia con il trio MORANDI, CORTELLESI, CUCCARINI, e si cominciano a montare le telecamere.
Solita formazione per la 1 a sx ottica 55x MARCO BELELLA la 2 al centro ottica 24x LUIGI CASCELLA primo operatore, la 3 adx ottica 55x PAOLO DOMINICI la 4 in asse con la 2 ottica 70x ANDREA CANZANELLA, la 5 su steadycam ottica 4.5 grandangolare manovrata dall’ottimo FRANCESCO SIMULA, la 6 su Jimmy Jib CARLO ZAZZARETTI anche qui ottica grandangolare 4.8, poi la 7 su floor cam ottica 4.5 sempre grandangolo MARCO CAPRIOTTI ed infine due telecamere non presidiate, la 8 in controcampo che inquadra il pianoforte e la 9 in alto sempre in controcampo ad inquadrare un totale sul teatro.
Il vero problema di questi eventi è che le prove sono veramente poche , aggiungendoci poi che il vero lavoro si vede la sera, per poter collaborare con le luci. Viene da se che il tempo non basta mai e che certe memorie di luce, comprese le inquadrature, hanno una pura stesura teorica che verrà testata solo in fase di registrazione.
Comunque le prove teatrali e quelle audio si possono svolgere anche di pomeriggio, quindi nelle ore meno calde dei giorni disponibili, insieme al maestro ROBERTO COLOMBO che ha curato tutta la parte musicale -direzione e arrangiamenti- con il fido STEFANO BARZAN, artisti permettendo, si sono effettuate le prove: stesure musicali e movimenti teatrali che io, insieme al coordinatore di palco PIPPO BALISTRERI e i suoi collaboratori PEPPE RUGGERO e ANTONIO CAPONE, abbiamo fissato in scaletta; movimenti teatrali che aiutavano a rendere fluido lo spettacolo non solo per la parte televisiva ma soprattutto per il pubblico che assisteva all’evento la sera della registrazione.
Insomma una squadra che ha lavorato a stretto contatto.
Per farvi capire il clima voglio raccontarvi questo piccolo episodio:
durante le ultime prove pomeridiane prima della registrazione che si sarebbe svolta dalle 21.15 in poi, Pino Quini mi fa notare che il corridoio sotto il teatro dove poi sarebbe entrato il pubblico è bellissimo, anche perché sfocia esattamente davanti al centro del palco, e quindi, illuminato a dover, potrebbe diventare un’entrata di grande effetto.
Non me lo faccio dire due volte e propongo quest’entrata a GIANCARLO GIANNINI che nella serata avrebbe svolto un ruolo da filo conduttore tra un brano e l’altro.
Il risultato è stato bellissimo e se avete avuto l’occasione di vedere il programma in onda ve ne sarete resi sicuramente conto.
Non mi dilungo oltre, ma sicuramente tornerò a raccontarvi le fasi di realizzazione della sigla e del clip che ha fatto da supporto a GIULIA OTTONELLO.
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