Di seguito il video e uno degli articoli che raccontano la mia gioranata di ieri a Bari all’università alla facoltà di scienze politiche, dove ho avuto un bellissimo confronto con i ragazzi che hanno partecipato all’incontro.
Un ringraziamento a fabio Di Credico e Tommy di Bari per avermi coinvolto in questa stupenda esperienza e alla cordiale ospitalità che il Prof. Ennio Treggiani mi ha riservato insieme al Prof. Franco Cassano.
La Tv che (si) racconta: Duccio Forzano a Bari
di Paola Giura
Bari – I fili invisibili che reggono l’apparato degli spettacoli televisivi sono manovrati dal regista televisivo. Di questo si è parlato nel terzo incontro del ciclo di seminari “La tv all’università”, con il regista televisivo Duccio Forzano. Il preside di Scienze Politiche, Ennio Triggiani, lo ha definito come il “regista più creativo della televisione odierna”.
Il ruolo del regista si compone attraverso le parole di Forzano che ne descrive le caratteristiche principali. Se alla base del suo lavoro c’è la collaborazione con il team tecnico-artistico, dall’altra, la collaborazione passa in un “imbuto” portando alla responsabilità ed alla creatività del regista.
È intervenuto nella discussione anche Tommy di Bari, autore teatrale e tv, definendo la storia di Forzano come “una storia che di solito ci si inventa”. La sua storia comincia a 36 anni e mezzo: “mi è sempre piaciuto raccontare per immagini” e “ho sempre sentito l’esigenza di raccontare qualcosa”. Negli anni ’80 un suo amico gli porta una telecamera vhs di seconda mano e da quel momento comincia la sua carriera: “perdo la testa completamente, tant’è che la mia prima moglie mi ha lasciato”. Comincia come operatore di matrimoni (“gratis ovviamente”), per poi studiare come autodidatta. Lavora nella sua regione, la Liguria, finchè un’“anima buona” lo accetta come apprendista. Si ritrova fra persone giovanissime: “facevo da servo a dei ragazzi di 19 anni”. Continua con le riprese delle partite di calcio e si dedica pian piano al montaggio poichè “non volevo dipendere dagli altri”. Riprese e montaggio, “il passo per diventare regista è stato inevitabile”.
Uno dei primi ad aver creduto in lui è stato Claudio Baglioni che aveva visto un videoclip (non firmato da Forzano) fatto per la sua ex moglie, Paola Massari. “Io devo tutto a Baglioni”, afferma il regista, tant’è che il passo decisivo verso la regia televisiva sono state le riprese del concerto proprio di Baglioni del ’98 allo stadio Olimpico. Di lì arriva alla regia di “Verissimo”, “Stasera pago io” con Fiorello, ”Che tempo che fa”, “Festival di Sanremo” e l’ultimissimo “Vieni via con me”.
La platea si scalda e arrivano i primi aneddoti. Racconta il suo arrivo negli studi di “Che tempo che fa?”. Dopo aver spogliato completamente lo studio da tutto ciò che è superfluo, il regista racconta la reazione di Fazio, che “divenne più bianco di quello che già è”. “In tv bisogna essere assolutamente neutro”, per questo lo studio diventa tutto grigio: “sono io che con le luci posso colorarlo e cambiargli vestito quando voglio”. Per questo Forzano afferma che “Il mio stile è dato dal colore e dall’atmosfera”.
Dopo due edizioni di Sanremo (2010 e 2011) Forzano ironizza, dicendo che “Sanremo è stata una cambogia”. In effetti è passato dalla presenza di una sola presentatrice, Antonella Clerici nel 2010, ai cinque presentatori di Sanremo 2011. Questo ha voluto dire cambi di scenografia, di ripresa e ovviamente un lavoro molto più frenetico e stressante. Per questo scherza: non è un lavoro che si può fare “se non sei minimamente pazzo”.
Alla domanda di un ragazzo del pubblico, sul segreto per la riuscita di un programma televisivo, il regista ammette “non esiste una legge per il successo”. E sicuramente il successo di Forzano non si rifà a nessun copione, ma ad una passione e ad una creatività che “per avere quel guizzo in più deve sempre aggiornarsi”.
13 aprile 2011 alle 12:12 |
grande maestro, il bello di lavorare con te
15 aprile 2011 alle 13:09 |
smettila di andare in scooter……
3 maggio 2011 alle 14:39 |
Se sapevo dell’evento mi sarei fiondato di sicuro li’.
Sei un grande Duccio ! In te vedo la mia vita lavorativa in questo meraviglioso mondo che è la TV.
Ti seguo da sempre. Continua cosi’…
Con affetto e stima
Luigi
4 maggio 2011 alle 08:55 |
Grazie mille per le tue parole!